Nicola Zen. Il Federico Buffa del vicentino - Parte I
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| Esiste per tutti, un prima di Nicola Zen e un dopo di Nicola Zen |
Faccio così, altrimenti non ne vengo fuori. Ho pensato ad un milione di modi per iniziare questo articolo ma tutti mi sembravano troppo distaccati, poco pungenti. Inefficaci
Quindi semplifico all'osso la questione. Voi conoscete Nicola Zen? Perché io lo conosco, nel senso più pratico del termine, ovvero che se lo incrocio da qualche parte, lo saluto e non lo metto sotto in macchina.
Solo che qui, oggi si va oltre. Voi lo conoscete davvero Nicola Zen? Certo, fa cose nell'ambito del basket, alcune forse meglio non saperle, lavora, ha una parlantina sciolta, argomenta con parecchio senso di sport, lo conoscono in tanti, si è fatto la casa nuova.
Insomma, fin qua ci arriviamo tutti. Questa però non è la sua pagina Wikipedia, che peraltro non capisco perché non sia ancora stata fatta. Questo è un blog - o almeno una sua parvenza - che vuole investigare più nel profondo. Non mi serve sapere come Nicola - visto che fa anche il coach - difende sul pick and roll o cosa ne pensa della difensa box and 1. Andatevi a vedere una sua partita e lo potrete vedere con i vostri occhi.
In qualche articolo precedente, parlavo di Adriano e dell'imprinting che mi ha lasciato. Ho chiesto a Nicola di raccontarmi il suo e sinceramente mi ha lasciato a bocca aperta. Questo post che leggete è solo l'inizio della storia, non tutta la storia completa. E' solo il come ci siamo conosciuti. Per il resto, dovrete attendere gara 2 in un tempo ancora non definito.
Andiamo per gradi. Ho chiesto a voi, che siete qui a leggere se lo conoscete. Non vi ho detto io come l'ho conosciuto. Ed è strano che i miei ricordi siano un po' sfocati come quando apri gli occhi per la prima volta la mattina, dove provi a focalizzare la giornata, gli impegni o se fuori piove o c'è il sole. Nell'era pre social e pre smartphone, capita che i nostri ricordi si trasformino in dubbi. Ed è proprio questa la parte più bella.
Anno di grazia 2005-2006. Avevo 23, Nicola direi 30 se la sua carta di identità non è stata falsificata. Campionato di serie D. Lui giocava a Thiene, obiettivo salvezza. Noi in Trasteverina, squadra del quartiere di Bertesinella-ca' Balbi, con un gruppo di anarco insurrezionalisti con a capo Nicola Donà, Lorenzo Trevisan, Ivan Toscano, Marco Tosetto tanto per citarne alcuni. Obiettivo: vincere il campionato.
Era pre social dicevo. Ora è sicuramente più facile sapere come gioca una squadra avversaria. Si va su Instagram, Youtube, la pagina Facebook e si possono raccogliere informazioni anche magari parziali di chi vai ad affrontare.
Nel 2005, le partite erano, almeno in Serie D, degli incontri al buio. Se avevi un coach informato, magari lui sapeva qualcosa. Se un dirigente andava a vedere una partita degli avversari, ti poteva dare qualche informazione. Altrimenti, era come dentro al Colosseo. Sai che ti toccava andarci, sapevi che più o meno dovevano esserci dei leoni, dei soldati ma altro non sapevi
Ecco, Nicola Zen per molti, sicuramente per me è stato il primo social network. Facebook, ma molto meglio di Facebook. Zenbook.com, o similare. Dirò di più, è stato il mio Federico Buffa. No lies.
C'era un sito, all'epoca andava forte la parola "forum". Ciof.it. E come tutti i forum che si rispettano, era suddiviso per argomenti, che in questo caso erano i vari campionati. C'era ovviamente anche il nostro. E la polemica, oggi come all'ora, era sempre a fior di tastiera.
Credo che pure Nicola abbia aizzato le folle con qualche polemica dentro a quel forum, ma ci fu un singolo momento in cui compresi che sto ragazzo dentro aveva qualcosa di diverso, qualcosa di più profondo.
Di mio, sono uno che ha sempre giocato a basket arrivando in palestra sempre puntuale, facevo allenamento e andavo a casa. Il basket per me era questo. Niente fronzoli, chiacchiere, niente se e ma sparsi un po' ovunque. Mi allenavo, giocavo, fine della storia. Se qualcosa mi agitava me lo tenevo dentro.
Poi un giorno, prima di un allenamento - Ivan - arriva con un paio di fogli dove sopra c'è stampato un articolo su una nostra partita. Firmato Nicola Zen. Avevamo giocato contro un paio di sere prima. Thiene ci aveva messo parecchio in difficoltà ma alla fine vincemmo noi, anche se di poco. Partita maschia si direbbe.
Ho letto l'articolo e parlava pure di me. Vabbè, obiettivo facile. All'epoca volevo fare il sosia di Lamar Odom, quindi avevo polsini e fascette ovunque. Solo che ne parlava in termini tecnici precisi. Qualcuno aveva notato il mio gioco, qualcuno si era interessato a capire cosa facevo in un campo da basket. Ma non fu nemmeno questo lo stupore. Lo stupore vero era leggere come scriveva Nicola. Federico Buffa, non mi viene altro paragone. Passione, ritmo, goliardia. Scrittura selvaggia, nel più puro dei sui significati. Non era un resoconto, era una erezione agonistica (cit. Nicola Zen).
Se state pensando che questo blog sia stato aperto anche per merito di quell'articolo, siete sicuramente sulla giusta strada. Per la prima volta leggevo qualcosa sulla nostra squadra, su di me ed era piacevole. Era piacevole per il semplice fatto che all'improvviso capivo che quello che facevo ogni giorno in palestra poi veniva osservato da qualcuno che nemmeno conoscevo. C'è una pubblicità della Gatorade con Michael Jordan dove si sottolinea l'importanza di "Be Like Mike". Di essere come Michael Jordan. Io avevo Federico Buffa in testa in quegli anni, ma dopo aver letto quell'articolo, avevo un altro Federico Buffa a portata di mano. I wanna be like Nicola Zen. E se sto scrivendo quello che sto scrivendo, non prendetela solo come una frase ad effetto, ma come un imprinting letterario.
Rimanete sintonizzati. Prossimamente sempre qui per gara2.

Speravo de morì prima di un articolo per Nicola zen ❤️
RispondiEliminaE pensa quando uscirà il secondo...
EliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaOh baby😍 Camisano chiama Bassano e chi poteva rispondere se non Big man Zeeeeennnnn
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