Adriano
Veneto. Anni '80. Il lavoro è importante. E' dannatamente importante. Il riposo dopo il lavoro è altrettanto importante. Dannatamente importante. I grandi lavoravano, i bambini andavano a scuola o a giocare in strada. Gli adulti da una parte, i bambini dall'altra. Separazione netta tra i due mondi, che si intersecavano alla sera a cena o durante il fine settimana. Con Romeo - mio papà - si andava a pescare il sabato mattina o si andava in Brenta in bicicletta. Ma durante la settimana c'era il lavoro. Sacro, non prorogabile. Infatti, era mia mamma Giovanna che ci portava a scuola, che ci veniva a prendere, che ci portava ad allenamento, dai nostri amici, in biblioteca, dal barbiere, a fare la spesa. E molte altre cose. Nell'appartamento di via P. Lioy numero 9 a Camisano Vicentino, eravamo 4 ragazzi (Diego, Manuel, mio fratello ed io) e noi eravamo del mondo dei piccoli, del mondo che non doveva svegliarsi per andare a lavorare. Noi giocavamo. Sempre. Solo che c...